Descrizione
Calamaro perfetto: dalla scelta alla preparazione
Il calamaro, mollusco cefalopode dal sapore delicato e dalla consistenza versatile, può trasformarsi nell’ingrediente protagonista di piatti straordinari. La sua preparazione, però, richiede attenzione per evitare errori che ne compromettano gusto e consistenza. Questa guida vi accompagna passo dopo passo: dalla scelta del prodotto fresco alla pulizia, fino alla preparazione in cucina.
Dalla selezione alla pulizia: i primi passi fondamentali
Come scegliere un calamaro fresco
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Pelle lucida e brillante
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Corpo sodo e compatto
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Odore marino delicato (evitare esemplari con odori forti o sgradevoli)
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Consistenza elastica al tatto
Pulizia del calamaro, passo dopo passo
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Rimuovere il becco: si trova nella testa, tra i tentacoli; tiratelo via delicatamente.
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Eliminare la sacca d’inchiostro: situata all’interno del corpo, vicino alla testa; fate attenzione a non romperla.
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Estrarre le interiora: incidete il mantello nella parte inferiore e rimuovetele, sciacquando sotto acqua corrente.
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Staccare i tentacoli: separateli dalla testa e puliteli accuratamente.
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Rimuovere la pelle (facoltativo): può essere lasciata o tolta; iniziate dalla testa e tiratela via delicatamente, aiutandovi con un coltello se necessario.
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Sciacquare abbondantemente: lavate il calamaro sotto acqua fredda per eliminare ogni residuo.
Un calamaro ben pulito avrà un sapore più delicato e una consistenza morbida, pronto per essere cucinato alla griglia, fritto, ripieno o nelle zuppe di pesce.

